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3 regole per vincere la lotta contro le distrazioni

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Che tu sia freelance da due mesi o da due anni, è molto probabile che abbia già fatto la conoscenza del peggior nemico della categoria: le distrazioni. Si tratta di una guerra particolarmente ardua da combattere per chiunque svolga un lavoro indipendente. Lavorare a casa, seppure presenti degli indiscutibili vantaggi, offre modo alle distrazioni di proliferare. I motivi numerosi: spesso si inizia la giornata con eccellenti propositi lavorativi, e la si conclude con una miriade di commissioni casereccie concluse e poco lavoro concluso.

L’assenza di un “capo” che ci controlli inoltre incentiva la distrazione e spesso collaborano  a renderci più distratti e meno produttivi la mancanza di scadenze. Vincere la lotta contro le distrazioni è difficile, ma non impossibile se si seguono tre semplici regole.

1) Scoprire in quale ambiente lavorativo si è più produttivi.

Alcuni freelance necessitano di un totale silenzio perché il lavoro sia svolto efficientemente, altri preferiscono sia presente un rumore di sottofondo, altri convivono con il caos senza alcun problema. E’ necessario che anche voi troviate il vostro sottofondo musicale lavorativo.

Inoltre altro aspetto importante è quello relativo all’ordine – disordine. L’ideale è avere un piccolo spazio personale, che faccia le veci d’ufficio. Alcuni liberi professionisti trovano confortante scrivere e lavorare in mezzo alla più totale confusione. Io personalmente non riesco ad iniziare se ogni cosa non si trova al suo posto. Scoprite dunque quale è il vostro ambiente di lavoro tipo, vi aiuterà a limitare le distrazioni e interruzioni.

2) Tener sotto controllo il tempo a disposizione

E’ fondamentale avere percezione di come effettivamente si spende il proprio tempo. Accade spesso che si abbandoni il lavoro per “qualche minuto”, e ci si ritrovi dopo un ora a non aver ancora ripreso.  Tempo buttato inutilmente il più delle volte, senza rendersene conto.  Per questo risulta molto utile servirsi di timesheet che aiutino a monitorare come il tempo sia realmente impiegato. Il web offre notevoli strumenti a riguardo. Monitorate le vostre giornate per almeno una settimana, e tirate poi le somme. Avrete modo così di eliminare le improduttività e gli inutili sprechi di tempo.

3) Controllo sulle interruzioni

Il passo finale è il controllo delle interruzioni. Se vi domandate cosa possa causare interruzioni, sarà sufficiente nominare i telefoni cellulari, la messaggistica istantanea, le e-mail, i social network, siti e lettura feed. Dimenticato qualcosa? L’ideale sarebbe dedicare qualche minuto al giorno per il controllo dei messaggi, infondo non è fondamentale essere reperibili 24 ore su 24. Se pensate che il check in dei vostri messaggi una volta al giorno sia troppo poco, moltiplicate i momenti, ma gestiteli con attenzione. Si dovrebbe inoltre informare gli amici e la famiglia dei vostri orari di lavoro, (spesso dimenticano che il vostro sia un lavoro) e fatta eccezione per alcune emergenze, ricordare che in quegli orari non sarete disponibili.

Può essere utile, per incentivare l’attenzione stabilire che se si finirà entro un orario x si potrà ottenere un premio y. Per ognuno di noi y può essere qualcosa di diverso. Per me y è curiosare fra i social network, scaricare posta e messaggiare con qualche amica.

Quali sono i vostri trucchi per mantenervi concentrati e vincere le distrazioni? Lasciate un commento se avete qualche suggerimento, o volete raccontare la vostra.

 

 

4 Discussions on
“3 regole per vincere la lotta contro le distrazioni”
  • Bellissimo post, verissimo le distrazioni sono tante durante la giornata. Personalmente io rispondo ai messaggi solo nelle pause che mi dedico o a pranzo, ho notato come rispondere a una telefonata possa far passare in un attimo il tempo.

  • Condivido assolutamente. Le pause sono importanti, e una telefonata può essere un buon pretesto, ma è bene regolare le une e le altre.. altrimenti non se ne cava più piede. Grazie Sara.

  • Concordo pienamente. E’ davvero difficile riuscire a far comprendere, soprattutto alle persone in giro per casa, quanto sia vitale non essere interrotti. Al momento non ci sono ancora riuscito, spero di farcela prima o poi. Al resto si può provvedere da sé con un minimo di buona volontà, ma controllare gli altri è difficile e se sapessi farlo, conquisterei il mondo. Mica mi metterei a scrivere libri.

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