Essere Freelance

Le parole che cercavi

Posts by Claudia Zedda

Foodblogger: consigli per diventarlo

Qualche giorno fa sono stata ospite di un importante istituto alberghiero cagliaritano: l’Azuni. Il mio ruolo era di “esperta”. In che cosa ti starai domandando tu. Esperta food blogger rispondo io, e non ti nascondo un certo orgoglio. Te lo confesso: parlare in pubblico prima mi metteva in agitazione, ora  mi stimola, mi piace. Puoi per capire quanto fossi entusiasta quando davanti a me ho trovato un pubblico foltissimo, di

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Successi professionali: mettili in mostra per non dimenticarli

  Alla conclusione del 2015 mi è successo qualcosa di molto strano. Mi sono sentita un pelino demotivata: avevo l’idea che l’anno appena trascorso fosse stato un po’ vuoto, completamente privo di successi, trascorso a pettinare le bambole e a lavare bibi. Ho mantenuto con me quella sensazione per un paio di giornate, accidenti a me, poi dopo qualche giorno mi sono ripresa. Ho aperto l’agenda e ho dato uno

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Home office: arredalo in maniera funzionale

C’era una volta una freelance che aveva uno studio perfetto. Tre scrivanie comunicanti, un monitor gigante più alcuni altri piccoli, block notes ovunque, che quelli servono sempre a portata di mano, e, solo a scriverlo mi commuovo, matite sempre temperate di fresco. Ora è già tanto che le mie matite colorate la punta ce l’abbiano. Quella freelance ha avuto una figlia e il suo studio è diventato studio cameretta con

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Figli malati e mamme freelance che lavorano in casa: ecco come

Le ho provate tutte, ma pare che da che mondo è mondo le bambine, in inverno (ma anche autunno e primavera) si ammalino. E quando dico tutte tu penserai che lo dico tanto per dirlo, e invece no. Le ho provate tutte. Omeopatici, non omeopatici, ad uscire, a non uscire, a coprirla a non coprirla, a tenere l’aerosol sul comodino tanto per scaramanzia che quando lo tolgo torna la tosse,

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Mamma freelance? Mai dire mai

  Un figlio ti cambia la linea, una figlia ti stravolge la vita e l’agenda in una miriade di modi che tu nemmeno puoi immaginare. Così capita che in macchina, anche quando sei sola, ti ascolti cantare “Il treno del nonno fa ciuf ciuf, fa ciuf ciuf, fa ciuf ciuf”, e invece che lavorare trascorri giornate cercando su Amazon quella tettarella di cui un’amica ti ha parlato. Prima di portarmi

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