Essere Freelance

Le parole che cercavi

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Successo: come godere di quello degli altri (e del proprio)

  Questo pomeriggio, appena messa a ninna la mia bambina mi sono fatta un caffè, concessa un pezzetto di cioccolato (tanto non lo saprà nessuno), pulita per bene gli occhiali da vista, schioccato le dita delle mani e mi sono detta pronta a lavorare. E invece no! Ho girovagato un pochetto sui social. Maledetti siano i social: in pochi minuti ho visto un tizio che nemmeno conosco presentare il suo

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3 to do list per diventare mamma freelance e professional organizer

  Nonostante una figlia, nonostante cento interessi diversi, nonostante le notti insonni, nonostante tutto ne sono ancora sicura: il segreto di una vita felice e di una attività produttiva è l’organizzazione. Le cose stanno così: quando ti nasce un frugoletto tutto cambia e non sempre ne sei consapevole fin da subito. Anche perché all’inizio il frugoletto dorme, ti sorride, gioca e pensi che sì, nonostante tutto andrà bene e le

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eKoodo: quando il passaparola funziona

  Hai presente quando svolgi un lavoro senza il minimo sbavo? Il cliente è contentissimo di te, la tua autostima si impenna e vorresti che tutti lo sapessero. D’altronde il passa parola è importante. Fino a ieri c’era un solo modo per condividere con il mondo le tue grandi capacità: farti scrivere una recensione dal cliente (a patto che abbia tempo per farlo, in fondo non sei tu quello che

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7 motivi per cui ogni freelance dovrebbe tenere un diario

  Claudia bambina apparteneva a quel genere “Mai senza diario”, molto meglio se segreto con tanto di lucchetto e chiave. Un po’ come tutte le ragazzette in fissa con il diario personale, con gli occhiali sul naso e il Corriere dei Piccoli – Topolino sotto braccio ero certa che i miei pensieri fossero tanto preziosi da dover essere nascosti. Più che altro credo sarei morta di vergogna se qualcuno li

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Il 2014 di una freelance con partita iva e neonata in poche righe

D’accordo, è finito! Io me ne sono accorta in ritardo ma comunque meglio che mai. Conta che il 31 a tavola aspettavamo di fare il conto alla rovescia, quello un po’ romantico un po’ rompi tastiere che ogni anno tutti fanno, quando ci siamo accorti che nelle case accanto già stappavano. Il mio cellulare era indietro di qualche minuto. Questo è stato il tenore del 2014: in ritardo. Ciò nonostante

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