Category freelance

Pulizie in rete: si torna a lavoro

  Quest’anno le mie vacanze non sono state esattamente rilassanti. Tra pannolini, nottatacce e qualche piccolo incidente con barca e motosega (sì fa un po’ film horror) le ferie per quanto belle e intense non hanno avuto il solito e tanto ricercato effetto di “svuotarmi la mente”.

Mamme in mode freelance

  Diventare madre ti regala un punto di vista completamente diverso: fino a 22 giorni fa credevo che la vita fosse mia, trascorrevo ore a cazzeggiare su Pinterest (sospiro rassegnato) e infiniti momenti erano dedicati alla creazione di qualche nuova buona idea che presto o tardi avrebbe preso vita. Bene da 21 giorni le cose non stanno più così: essere freelance è diventata mamma, e di cambiamenti ce ne sono

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Desk Freelance: come tenerla in ordine

Non sempre organizzata e ordinata vanno di pari passo: potrebbe darti conferma chi mi conosce bene. Sarò pure una wonder woman dell’organizzazione (diciamo pure una fanatica) ma l’ordine è l’obiettivo al quale tendo da una vita, ma che raggiungo per brevi e felicissimi momenti. Mi commuovo ogni volta che vedo la mia scrivania in ordine, sbrillucicante, ammiccante e sicura di sé. Peccato che capiti davvero poco spesso, ma durante quelle

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Un primo Maggio da Freelance

  Delle volte indicano la luna e noi anzi che dare uno sguardo all’astro, fissiamo l’indice che incerto ci da la direzione. Capiterà anche domani, 1 maggio, festa dei lavoratori. In pochi penseranno ai lavoratori, in tanti si concentreranno sulla festa. Nessuna polemica, l’avrai capito, qui su EssereFreelance non amo le polemiche, tanto più quando sterili. Eppure poco prima di mettere in tavola la cena, mentre sgranocchiavo una carotina (tanto

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Essere Freelance diventa mamma

Forse ti sarai chiesta/o perché mai questi mesi mi sono un po’ defilata dalla scena. Non si trattava solo di pigrizia e di una buona mole di lavoro. Essere Freelance diventerà mamma, mamma per davvero intendo, non di un nuovo articolo, non di un nuovo progetto, non di un nuovo blog ma di una bambina in carne ed ossa. Sai di quelle che piangono, mangiano e… va beh, lasciamo andare.