Essere Freelance

Le parole che cercavi

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Paura di cambiare? Io no

EssereFreelance diventa EssereMammaFreelance I cambiamenti non mi hanno mai spaventato. O forse mi hanno spaventato ma non me lo ricordo. Sta di fatto che oggi non ne posso fare a meno. Ci sono cose nuove da fare, cose nuove da organizzare, nuove sfide da affrontare. Bello no? I cambiamenti in genere mi piacciono, specie se organizzati da me. Tirano fuori la Claudia migliore, tirano fuori il mio entusiasmo, che poi

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Lavoro uguale felicità: ecco perché una madre non deve smettere di lavorare

  Periodo pessimo. Poco lavoro, tanta attesa per risposte che non arrivano, lavori in casa infiniti, pochi soldi, Reb che non dorme manco se la faccio stancare tipo runner professionista, io che ho perso un po’ la bussola e gastrite lancinante che mi fa vedere tutto nero e brutto. Stop. Ieri mi sono fermata un momento. Ok. Ho respirato. Mi sono fatta una bella passeggiata fin alla palestra (non a

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3 to do list per diventare mamma freelance e professional organizer

  Nonostante una figlia, nonostante cento interessi diversi, nonostante le notti insonni, nonostante tutto ne sono ancora sicura: il segreto di una vita felice e di una attività produttiva è l’organizzazione. Le cose stanno così: quando ti nasce un frugoletto tutto cambia e non sempre ne sei consapevole fin da subito. Anche perché all’inizio il frugoletto dorme, ti sorride, gioca e pensi che sì, nonostante tutto andrà bene e le

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Mom Mode on: la grande regola dell’elasticità

Se hai scelto di diventare mamma sapevi perfettamente a cosa andavi incontro… o forse no? Me lo avranno detto una marea di volte, ma come sarebbe stato possibile? Io faccio parte di quel gruppetto di donnine che ha cambiato un panno per la prima volta a sua figlia… in ospedale, da sola, chiedendomi da dove dovessi cominciare, faccio parte di quel drappello di donne che con i bambini altrui scambiava

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Essere mamma: è poco professionale

  C’è chi lo pensa, e c’è chi arriva a pensarlo perché qualcuno si diverte a ficcarti quest’idea in testa. A me il pensiero non mi ha mai sfiorato ma il problema me lo ha posto Cristina, una lettrice e mamma che dalla gravidanza in su ha deciso di tener nascosta la sua dolce frugolina. Perché? Pare che qualcuno l’abbia convinta che avere un figlio sia poco professionale.