Essere Freelance

Le parole che cercavi

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Bullet journaling: ne hai mai sentito parlare?

  Ho la fobia dei fogliettini volanti, ho la fobia delle mail che mi intasano la posta. Google Mail proprio l’altro giorno si è lamentato: o cancelli roba, o ti compri spazio aggiuntivo! Con lui non fa a ragionare. Ha un caratteraccio. Ho provato a fare ordine, ma credo che comprerò giga. Sono un disastro. E Google mi mette l’ansia. Ma nel tentativo di arginare il problema nel breve, mi

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Il mito del lavorare sodo: non sfatiamolo

Il mito del lavorare sodo: non sfatiamolo L’altro giorno, mentre facevo abuso di cioccolata trovata nella calza della befana di Reb (grazie zii, non dimagrirò mai), riflettevo su una questione che mi sta particolarmente a cuore. Riflettevo e ne parlavo con il mio maritino. Quando svolgi un lavoro in breve tempo, di quelli che il tuo cliente ritiene difficilissimi ma che per te sono stati naturali come la dieta il

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Figli malati e mamme freelance che lavorano in casa: ecco come

Le ho provate tutte, ma pare che da che mondo è mondo le bambine, in inverno (ma anche autunno e primavera) si ammalino. E quando dico tutte tu penserai che lo dico tanto per dirlo, e invece no. Le ho provate tutte. Omeopatici, non omeopatici, ad uscire, a non uscire, a coprirla a non coprirla, a tenere l’aerosol sul comodino tanto per scaramanzia che quando lo tolgo torna la tosse,

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Scrivere meglio imparando a visualizzare

Visualizzare è importante per uno scrittore, per un blogger o per un creativo, per chiunque, qualunque cosa faccia. Visualizzare è importante per un ingegnere, per un avvocato, per una casalinga o per una mamma. Che poi visualizzare lo facciamo tutti, quando siamo rilassati o vogliamo evadere. Ma non sempre sappiamo che stiamo visualizzando. Prendi me. Ora sono in fissa con il natale. Meglio un albero o due alberi di natale?

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Breve manuale di risveglio per freelance dormiglioni

  Diciamo che non si tratta più di un mio problema latente. I miei risvegli hanno quasi tutti lo stesso suono: “Mamma”. “Mamma è qui” mentre mi dirigo in camera di mia figlia, impattando su (in ordine sparso) stipite della porta, scopa lasciata in giro il giorno prima, angolo del letto, scrivania appuntita che fa un male cane. Eppure ci sono alcuni giorni in cui il sole sorge limpido e

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