Da grande voglio fare il freelance

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

giornalecaffe

La scrittura è la tua passione, scrivere il tuo passatempo preferito, essere freelance un sogno romantico che intendi realizzare? Benissimo. Ma ti sei mai chiesto se essere un writer freelance sia il mestiere giusto per te? Sarà il caso che tu lo faccia, prima di tuffarti a capofitto in una professione che potrebbe rivelarsi molto differente da quello che ci si attende.

Per iniziare le domande semplici:

1) Cosa è il un freelance?

Il Freelance è un lavoratore indipendente, un libero professionista diremo nel bel paese, ma se ci riferiamo al mondo della scrittura, il writer freelance è uno scrittore indipendente che sceglie per chi lavorare. Bello no? Si può decidere se lavorare per una persona privata, magari per una società, o per se stessi. Il lavoro potrebbe consistere nella stesura di un articolo, nell’inserimento di contenuti web, di dati, potrebbe essere richiesto di tradurre pezzi, o magari di correggerli. La lista dei lavori è pressoché infinita. Inoltre spetta al freelance decidere quanto e come lavorare. Potrai sentir parlare di questo strano animale con nomi diversi: free-lance, freelance designer, giornalista, articolista, blogger, writer freelance. Si tratta sempre del nostro caro libero professionista.

2) Come vengono pagati?

Normalmente in fase di trattativa iniziale si conviene sia sulla modalità di pagamento che sull’importo del pagamento. E questa è una strada che consiglio onde evitare incomprensioni successive. Patti chiari, amicizia lunga no? La stragrande maggioranza paga a lavoro o ad articolo, seppure ho sentito di chi paga ad ore di lavoro. Ma risulta una forma di pagamento un poco più complessa, dato che si dovrà dimostrare che in quelle ore effettivamente si sta lavorando. Le forme di pagamento sono diverse. Si può scegliere per un bonifico bancario, per un accredito su poste pay, o su paypal. Quest’ultima forma di pagamento è quella sicuramente più diffusa soprattutto perché chi paga non ha commissioni aggiuntive.

3) Quali vantaggi?

Essendo un lavoratore autonomo, il freelance si deve totalmente scordare l’assicurazione sanitaria, la copertura per qualsiasi problema agli occhi (che vi assicuro si affaticano notevolmente), non esistono ferie pagate, o vacanze premio se non quelle che ci si decide a concedersi. La cosa fondamentale da comprendere è che non si tratta di un lavoro per una società, è un lavoro che si svolge per se stessi. Se non si lavora non si guadagna. L’equazione è molto semplice. Il vantaggio è rappresentato dal luogo di lavoro, cara dolce casa. Tranquillità e totale assenza di spese, se non quelle relative alla connessione e la corrente.

Scoperto chi sia questa insolita creatura che vive dietro al pc, se ancora sei interessato a somigliargli almeno un po’, non resta che scoprire come trovare lavoro.

4) Come trovare lavoro?

La strada che consiglio è sicuramente la ricerca internet. Normalmente il freelance trova lavori in rete, e i suoi articoli gravitano in rete. Più raramente si riesce a sfondare nel mondo del cartaceo e non a tutti infondo interessa. Il metodo più semplice? Apri il tuo motore di ricerca, e digita parole chiave quali freelance, articolista, blogger, lavoro articolista, lavoro blogger e segui il flusso. Trovato il lavoro contatta l’inserzionista con una e-mail, invia cv e lettera di presentazione. Mi raccomando, cura con attenzione i contatti che creerai con il trascorrere del tempo. Ti garantiranno costantemente un buon flusso di lavori.

5) Quanti e quali lavori accettare?

Questo sta a te. Per la fase iniziale io consiglio di occuparsi di pochi lavoretti, e di spaziare nel genere e tipo. Si potrà scrivere di fitness, di informatica, di viaggi, di attualità, di libri. Incrementata l’esperienza e affinate le competenze, si potrà scegliere il settore che si preferisce. Ricorda di aggiornare sempre il tuo cv, incrementandolo delle nuove esperienze fatte. Trovare lavoro diventerà sempre più semplice.

Il mestiere di freelance sa essere davvero gratificante, ma prima di intraprendere la professione è giusto sapere a cosa si va incontro.

Se l’articolo ti è stato utile condividilo.

Se hai qualcosa da raccontare usa i commenti.

[Link]

8 Discussions on
“Da grande voglio fare il freelance”
  • Appena approdata in questo mondo tutto nuovo, dopo aver dedicato gran parte della mia esistenza alla musica e aver trovato da poco il coraggio di tirare fuori dal cassetto dei calzini spaiati la voglia di scrivere. “Il mestiere di scrivere” è sempre sul mio comodino, e divoro articoli in giro per la rete ogni giorno con ingordigia. Ho appena concretizzato il mio cambio di rotta anche all’università, e dopo una laurea triennale in musicologia mi sono lanciata nell’avventura di una magistrale in comunicazione ed editoria. La domanda a questo punto è: da dove cominciare per farsi le ossa con le prime esperienze di scrittura?

  • Benvenuta Veronica:
    il mio consiglio per te è quello di leggere tanto, informarti e fare esperienza sul campo. Ad oggi esistono numerosi market place nei quali puoi trovare qualche lavoretto interessante (ultimo fra tutti scribox) e forum di settore di cui ho parlato in molti altri miei articoli.

    In bocca al lupo e a presto!

  • Ciao, ho letto con piacere il tuo post, però mi è rimasto un dubbio (a cui forse risponderesti in altri post, chissà): come si fa “concretamente” a diventare ghost writer? Per quanto nobile, vario e “istruttivo” sia scrivere di fitness e tutto il resto, a me non interessa più di tanto. Quello che mi interesserebbe realmente è “scrivere le idee di altri” che siano idee per romanzi, racconti, saggi, opere teatrali, poesie, listespesa “mondadorizzabili” ecc.
    Spero tu mi risponda (il post è di 40 giorni fa, potresti non leggere mai il mio commento).
    Grazie, comunque. Buona mattin-pomer-serata (a seconda dell’ora in cui leggi). A presto.

  • Ciao Pauper Hedum, grazie per essere passato di qua! Da quel che mi risulta non esistono scuole ad hoc per diventare Ghost Writer: il segreto è piuttosto quello di rimboccarsi le maniche e provare. Se dalla tua hai già esperienza cerca annunci online in merito alla professione che ti interesserebbe praticare e candidati, fatti pubblicità con un sito, con una pagina fb o con un blog e soprattutto abbi l’umiltà e la pazienza che serve quando si comincia. Se dalla tua non hai ancora troppa esperienza, beh, accumulala.
    A presto e in bocca al lupo per tutto.

  • Ciao claudia, ti pongo innanzitutto una domanda: come è possibile che questo straordinario blog abbia messo 2 anni a sfondare? Parere personale… vabe,ho 19 anni, mi sto ponendo un interrogativo da un po’, mi piacerebbe tu dicessi la tua, disilludendomi se è necessario: Amo leggere e scrivere, ma di professione taglio e vendo salame, non esattamente il mio sogno. Avrai intuito che non ho studiato a livello universitario, quindi dal punto di vista professionale non sono nulla se non salumiere. Io voglio diventare ghost writer(detto tutto,detto niente,penserai), vorrei provarci almeno.Non so se io sia bravo, probabilmente no, pero vorrei provarci. La domanda che si pone è questa: Posso provarci?Da dove comincia uno totalmente estraneo a quest’universo?Viene preso in considerazione?Sostanzialmente la domanda è: NELLA MIA SITUAZIONE,SI PUò DIVENTARE GHOST WRITER,O QUESTA POSIZIONE è IMPRESCINDIBILE DA UN PERCORSO DI STUDI CHE POSSA FARTI FARE ESPERIENZA E QUINDI INSERIRTI NEL GIRO? ti ringrazio infinitamente.

  • Ciao Hikari, la mia opinione in merito è assolutamente positiva: tutti quelli che hanno propensione e passione possono iniziare a scrivere per il web, magari iniziando proprio dall’apertura di un blog personale che dia la spinta e mostri al mondo cosa si è in grado di fare. Naturalmente la passione non basta: è necessaria costanza e voglia di migliorarsi, ma per farlo non è necessaria una laurea. Leggi tanto, scrivi di più, commenta gli altrui blog e specializzati in un campo e tieni stretto il tuo lavoro da salumiere: anche quello ti farà crescere. Io ho fatto a lungo la cameriera: mi ha insegnato la fatica del guadagno e il giusto valore del denaro!

  • Ciao Claudia, e grazie per l’articolo. Io sono decisamente una new entry nel mondo dei content market, ma non sono nuova alla scrittura sul web: lo faccio, anche se saltuariamente, da una decina di anni ormai. La mia domanda, a questo punto, è piuttosto un’altra: considerato che con quello che pagano i content market difficilmente si mette su casa, come avviene il passaggio da questi mondi al copywriting freelance vero e proprio? Cioè, ti risulta che questo passaggio avvenga? Devo confidare nella fidelizzazione di committenti che incontrerò in queste piattaforme e che un domani desidereranno con me un contatto diretto? Insomma: la via del content market, per chi ha già un pò di esperienza, funziona o è solo tempo sprecato, nonchè diritto d’autore buttato?

Leave A Comment

Your email address will not be published.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×