Essere Freelance

Le parole che cercavi

La personale lotta di una freelance contro il caldo

Non esiste niente di peggio per la mia produttività e per la mia creatività che il caldo. E’ da qualche settimana che somiglio molto da vicino ad un pesce spiaggiato: boccheggio, in attesa che arrivino le tante amate ferie estive, e tra una faccenda domestica e un articolo rimugino sul non essermi goduta a fondo, quando potevo, quelle lunghe estati che duravano tre mesi. Te le ricordi? Non ci crederai, ma da buona secchiona quale ero, a settembre già stanca delle vacanze non vedevo l’ora di rientrare a scuola.


Detto questo scendiamo dal lento traghetto dei ricordi e vediamo come vincere la lotta contro il caldo e contro l’estate vissuta in casa, in attesa di giornate migliori, che poi tra Scipione, Caronte, Minosse, sembra che non vogliano proprio arrivare (devono smetterla di dare nomi alle perturbazioni africane!)

L’ufficio mobile. In autunno e in inverno il mio studiolo è fisso. Trovo davvero poco producente spostarmi di stanza in stanza e sto li, mattina, pomeriggio e notte con buona gioia dell’ordine casalingo. In primavera le cose iniziano a cambiare e io sembro un moscone impazzito che semina caos con il proprio passaggio: post it, foglietti, penne, spuntini, acqua, libri e via dicendo. Se in primavera vado alla ricerca di sole, che stimola la mia creatività, durante l’estate corro alla ricerca di fresco. L’ideale per superare l’inizio dell’estate è appunto studiare la disposizione della propria casa e optare, ora dopo ora, per le stanze più fresche.


La tecnologia che aiuta. Appiccicosetta, l’ho scoperto di recente, non riesco proprio a lavorare e visto che il ventilatore dopo qualche ora mi fa venire mal di testa ed il condizionatore mi secca la gola, la soluzione ideale è stata quella di unire entrambe le opzioni: la mattina è regno del ventilatore, il pomeriggio è tutto del condizionatore in mode dry. Meravigliosa la scoperta della tavoletta per portatile con ventolina: le 14 euro meglio spese della mia vita!

Cambia i tuoi orari. Te lo dico fin da subito, io proprio non ci sono riuscita, ma diverse amiche mi hanno confessato che, dato il caldo, preferiscono alzarsi molto, molto, ma molto presto, lavorare con il fresco e concludere prima la propria giornata. Ti rigiro il consiglio e invidio tutti quelli che riusciranno a seguirlo.

Acqua e integratori. Mangiare sano e bere tanto è un’idea non da poco per superare la calura: tranquilla/o non voglio rigirarti un servizio del Tg2 Costume e Società sui pericoli del sole e sulla buona alimentazione, ma frutta, verdura e acqua sono ottime alleate del freelance che presenta tutti i sintomi da calura estiva. Personalmente io mi aiuto anche con potassio e magnesio e ginseng.

Organizza le tue vacanze. Se fare del tuo calendario un cimitero, segnando con una X i giorni che mancano alle ferie non ti basta, organizza le tue vacanze: mentalmente ti sembreranno molto più vicine.


Occhio ai nuovi lavori. Se senti che la tua creatività sta sotto le ginocchia, non buttarti in nuove collaborazioni, specie se particolarmente impegnative. Se il lavoro ti cade addosso dire di no è praticamente impensabile, specie se interessante e ben retribuito, ma lucchetta il tuo portfolio e rimanda gli invii a settembre.

Riposati. Quando proprio ci provi, ma non ci riesci, smetti semplicemente di provare! Siamo freelance, non macchine: il cliente capirà perfettamente il rallentamento del lavoro, d’altronde è un problema che probabilmente sta vivendo anche lui, sempre che, questo è ovvio, non sia già in ferie!

E tu?

Come superi la calura estiva?

Photo Credit:  Jesus

@Kalaris

10 Discussions on
“La personale lotta di una freelance contro il caldo”
  • Bisogna soltanto tenersi occupati…senza sudare! Scherzi a parte, ogni stagione (pare che ormai siano solo due) ha i suoi pro e contro…a me durante l’estate vengono molte idee che poi metto in pratica durante l’inverno!

  • @Divadellecurve Bella idea! Io la notte lavorerei volentieri, ma non posso proprio. Con una casa da mandar avanti ci si deve adeguare anche agli orari degli altri 🙂

  • @Enrico Gianmarco Hai proprio ragione. Solo che a me le idee (pure buone) vengono durante le ferie. Quando lavoro, se lavoro tanto, mi sento come una batteria scarica che tira a campà 🙂 A presto!

  • Grazie Sabrina. Meraviglioso Tg2. Oggi mi sono sbobbata tutti servizi già visti: è meglio della signora in giallo! Questo dimostra che l’estate è dura per tutti. 🙂

  • Io lavoro in salotto, dove c’è l’aria condizionata (rigorosamente in dry mode), è la stanza più grande e mi sembra per questo più ariosa comunque, e precisamente seduta sul divano nelle posizioni più (s)comode. Il richiamo del divano a volte è terribile, ma resisto, resisto, resisto… magari però riposo un momento gli occhi e basta… 🙂 quando ciondola la testa, mi trasferisco in cucina, soprattutto durante la digestione, altrimenti è finita.

  • Sarò l’unica, ma adoro il caldo, anche quello travolgente: la mia strategia è stare il più possibile in casa, con le tapparelle abbassate, le finestre aperte, approfittando dell’incredibile silenzio e del frinio delle cicale. Lo trovo molto…ispirante.
    Per chi ‘bolle’, c’è sempre la consolazione che il caldo torrido dura poco.

  • Ciao Michela, fai bene a resistere alle tentazioni del malefico divano, anche se io di tanto in tanto, per dar tregua alla schiena, mi ci trasferisco per lavoro. E ti dirò, negli ultimi tempi riesco anche a lavorarci. Meraviglie dell’estate!

  • Come ti invidio Karenz 🙂 Io adoro il caldo solo quando sono in vacanza! Quanto rimpiango i tre mesi di vacanze che dovevo “subire” un tempo. Buon lavoro 🙂 e a presto!

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