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L’arte del ricevere complimenti: o ce l’hai o te la fai venire

 

Come ricevere complimenti

Se dico complimenti, tu cosa rispondi?

Non so se anche tu hai avuto o hai ancora dei problemi con i complimenti. Io ne ho avuti parecchi. Ad ogni modo le cose che mi preme dirti sono due: non sei sola/o, e soprattutto la cosa è risolvibile.

Insomma se qualche anno fa avessi detto complimenti? Io avrei risposto: è proprio necessario?

Il problema esisteva e si faceva sentire sia nella mia vita privata, sia nella mia vita lavorativa. Anche un orso bianco come me si è reso conto presto che il problema andava risolto, per la mia socialità livello F (Frankenstein) che rischiava di precipitare al livello LM (lupo mannaro durante notti di luna piena). Ma soprattutto per la mia professionalità ed efficienza lavorativa.

Oggi ti racconto come risolvere questo noioso problemino. Se poi non lo risolvi subito dopo aver letto il post non problem: è un post, non una bacchetta magica. Ci stai provando e quindi sei già sulla strada giusta.

I complimenti nella vita privata

Mi hanno sempre messo in soggezione: da sempre accidenti. Quando attaccavano con i complimenti io fingevo d’essere nel mio mondo fatato fatto di fenicotteri, janas e tortini glitterati. Quando ho letto da qualche parte che evidentemente il motivo sta nel fatto che la mia autostima non naviga in buonissime acque mi sono indignata, ho messo il broncio, ho pensato che il tizio non ne capiva una beneamata cippola e poi alla fine ho riflettuto: non è che il tizio ci ha visto giusto?

Tu cosa risponderesti ad un’amica che ti dice: – Che carini quegli orecchini? Un grazie? O magari un sei gentile? Dilettanti! Io con un imbarazzante: – Dici? Li ho acquistati in un mercatino pagandoli davvero poco.

Ora non ci sta niente di male ad acquistare un paio di orecchini ad un mercatino, direttamente da un artigiano, meglio ancora se facendo un affare. Lo faccio spesso: amo gli artigiani, amo i mercati, amo i pezzi unici e a prezzi abbordabili. Ma la mia risposta normalmente era un malcelato tentativo di sabotarmi, di svalutarmi. Non esattamente una genialata. Lo fai anche tu? Ora potremmo passare l’intero articolo pensando al perché lo si faccia, ma non è questo il punto. Il punto è che devi smettere. Subito.

Risposta per l’occasione: Grazie, anche io li trovo adorabili.

Compiti per casa: esercitati durante l’intera settimana a ricevere complimenti o regali spontanei senza sabotarti. Segna nell’agenda i tuoi successi, impara dai tuoi insuccessi. Se sbagli due volte di seguito morsicati la lingua.

Perché? Perché ricevere complimenti è importante per te, ma è importante anche per chi te li fa. Provare per credere.

 

I complimenti a lavoro

Saper ricevere, complimenti o gratifiche a lavoro è ancora più importante: l’ho capito pochi anni dopo aver iniziato a scrivere.

Un giorno un cliente mi dice: – Bravissima Claudia, il tuo lavoro è davvero professionale.

No, non ho risposto con un grazie, mi onora molto. Ti pare? Ho buttato giù un: – Trovi? Ci ho messo davvero poco a scrivere quel pezzo!

E l’ho capito subito che così mi stavo mettendo in una situazione brutta, ma brutta brutta. Tanto per cominciare stavo screditando il mio lavoro, in seconda battuta stavo svalutando economicamente il mio articolo.

Al successivo incarico il cliente volpe mi propone un lavoro con un compenso piuttosto basso: – Tanto te la cavi in un paio di ore vero?

Non ho accettato e mi sono ripromessa di non rispondere mai più in una maniera tanto idiota: se devo commentare il mio lavoro è per elogiarlo, enfatizzare la fatica che ci metto, le conoscenze utili, i talenti da mettere in campo. Non credi?

 

Complimenti: ecco come riceverli. Guida for dummies

Se anche tu hai il mio stesso problema e vuoi risolverlo, ecco qualche consiglio pratico. Inizia chiaramente dalla tua vita privata:

ringrazia: sempre e comunque. Essere consapevole di quello che le persone fanno per te ed esserne grata/o è uno delle regole dell’arte del ricevere (complimenti ovviamente, non amici a cena). Chi ti ha fatto la gentilezza sarà soddisfatto del corrispettivo e sarà propenso a ripetere l’avventura, e tu pure ti sentirai meglio. È un circolo vizioso 😉 Attivalo;

accetta: impara ad accettare i complimenti, i gesti di apprezzamento, i regali senza protestare o commentare (come la sottoscritta sapeva fare benissimo). Quindi se ti dicono che la tua agenda è super funzionale non c’è bisogno che tu dica che l’hai presa di seconda mano nella più triste delle tristi svendite online. Quando ti fanno un regalo non dire “non avresti dovuto”, se poi proprio ti scappa annota mentalmente di fustigarti a casa e correggi il tiro con un “ma è apprezzatissimo. Grazie”;

non ci pensare: non chiederti il perché del complimento. Un secondo fine? La voglia di ottenere in cambio un altro complimento? La voglia di tenerci a bada? Il tentavo di conquistare la nostra fiducia o peggio ancora il mondo? Non è la cosa importante. Ricevilo e se ci credi davvero restituiscilo. Non ti stanno proponendo di aprire una società con te come unico socio responsabile, ti stanno facendo un complimento. Riceverlo non ti obbliga in alcun modo;

grazie: è il modo più semplice e gentile per ricevere un complimento. Non è né semplicistico né arrogante. Dimostra che sei in grado di accettare con un sorriso le cose buone della vita che ti arrivano.

E inizia a crederci, ma per davvero che quel complimento, che quel regalo, che quel sorriso, te lo meriti, eccome se te lo meriti.

 

La cosa del diario

Non stavo scherzando quando ti ho detto di prendere nota di tutti i tuoi successi ed insuccessi nell’arte del ricevere. Scrivi tutto: questo ti renderà più consapevole delle belle cose che gli altri ti dicono o che fanno per te e ti aiuterà a diventare sempre più brava/o nell’arte del ricevere.

Ora raccontami dei modi più pietosi nei quali hai ricevuto un complimento: non farmi sentire troppo sola.

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