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Mamma freelance: smettila di voler fare tutto

Mamma freelance: smettila di voler fare tutto

Smettila subito! No, non ce l’ho con te (o forse si?). Me la sto prendendo con me stessa. In questi ultimi mesi mi sono presa un bel virus: la malattia è quella dell’illimitatezza, ma ti confesso un segreto. Sono limitata come tutti noi e in una giornata non riesco a farci stare tutto. Capita anche a te?

Prendi ad esempio l’altro giorno: ero seduta a tavola con mio marito. “Che hai?” mi fa. “Sono di mal umore. Non riesco più ad organizzarmi come vorrei… la casa è un casino esplosivo, ho cento voci sull’agenda ancora da spuntare e sono stanca”. “Forse stai facendo troppo”.

Forse stai facendo troppo? Insomma sul momento non l’ho nemmeno ascoltato. Troppo non è mai abbastanza. La soluzione per me era piuttosto quella di organizzarmi meglio, che con una buona organizzazione tutto è possibile.

E invece no. Non ti faccio vedere la mia agenda per decenza: ma credimi, riempio di impegni una giornata quasi fosse un panino imbottito di quelli che ti prepari quando hai molta fame. Insomma per farla breve: ho aumentato gli impegni ma non ho ancora trovato il modo per aumentare le ore del giorno.

Impara a scegliere

Malattia dell’illimitatezza dicevamo. Sai che c’è pure chi ci ha scritto un libro su questa malattia? Sembra sia uno dei malanni del nuovo millennio: insomma crediamo di avere a disposizione del tempo infinito e invece no, le cose non stanno esattamente così. Per dirla facile stiamo ignorando beatamente i nostri limiti e per questo ci inca…voliamo come criceti su una ruota che non gira bene quando non riusciamo a risolvere tutti gli impegni di una giornata, o di un mese, o di un anno.

Io ho trovato la mia personalissima risposta al problema. Il segreto sta tutto nel mantra: impara a scegliere.

Che poi per me è una cosa difficilissima. Se sono in libreria e in mano ho tre libri che mi piacciono… li compro tutti e tre, che non si sa mai. Magari li leggo in 3 anni, ma li ho sul comodino tutti e tre a prendere polvere. Insomma non so scegliere, ma mi ci sto impegnando.

La to do list delle 6 voci

Questa è quella che mi piace di più. Insomma in una giornata puoi inserire un numero limitato di impegni. Per me l’ideale sono 6 ma per te possono essere 10, 5, 3. Insomma è una cosa che devi decidere da sola. Scelto il numero di impegni oltre il quale non puoi proprio andare… depenna tutti gli altri.

I 25 obiettivi meno 20

Questa mi piace un po’ di meno, ma te la racconto perché potrebbe tornarti utile. Prendi un foglio: scrivi i tuoi 25 obiettivi per l’anno (o il mese o il semestre) e poi depennane 20. A questo punto hai i 5 obiettivi ai quali tieni di più in bella vista. Cosa farne dei restanti 20? Mettili nella black list. Insomma diventeranno gli obiettivi da non realizzare, in modo che non ti rubino energie e tempo.

Cambia prospettiva

Questa più che una tecnica è una filosofia di vita. Organizzare le giornate rimane fondamentale per me, non rinuncerei mai per niente la mondo alle mie to do list. Tu che mi conosci lo sai. Ma, e c’è un ma, è fondamentale cambiare prospettiva. Una to do list troppo piena è una to do list che non trova soluzione e una to do list incompleta e non realizzata ha l’effetto di renderci tristi, demotivati e di mal umore.

Se ti senti così, come direbbe mio marito… forse stai facendo troppo!

Per scaricare la to do list qui.

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