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Mindfullness per migliorare la vita da freelance

Mindfullness: ne hai mai sentito parlare? Può aiutarti ad essere un freelance migliore. Ne parliamo?

Con i figli si va a stagioni. Ci sono le stagioni del non voglio fare il bagnetto, quelle del non voglio dormire da sola, quelle non voglio mangiare niente che non sia cioccolato, ma la stagione peggiore è quella dei raffreddori. Fai in tempo a conservare gli asciugamani da mare e manco te ne accorgi hai già in giro aerosol, fisiologica e commessi che quando entri in farmacia si fregano le manine perché questo prodottino omeopatico da 50 euro non glielo vuoi comprare?

Ok io sono in piena stagione dei raffreddori. E questo, visto che sono una mamma freelance con tanta voglia di fare significa non riuscire a fare un bel niente per almeno due giorni di seguito.

Perché? Perché la notte non dormi e la mattina tua figlia è una sorta di mitile che ti si attacca come se non ci fosse un domani. Quindi scuse con i clienti poco credibili, disordine disastroso in casa e in agenda, ma soprattutto moltissimo stress.

Poi un giorno senti parlare di un certo mindfullness. Eh? Niente di difficile, la parola un po’ intraducibile si traduce facilmente con “consapevolezza”.

Consapevolezza di che? Te lo stai chiedendo? Partiamo dal principio.

Fare i piatti con consapevolezza (ma anche una tisana)

Un tempo meditavo almeno 20 minuti al giorno, praticavo yoga tutte le mattine e avevo ordine in tutta la casa, scrivania a parte ma questa è un’altra storia. Oggi se riesco a sbarazzare la tavola dopo la cena sono già molto avanti.

L’altro giorno però incappo in un articolino che mi ha incuriosito. Parlava di mindfullness e di come sfruttare a proprio favore le incombenze della casa. Ci ho provato. Ha funzionato.

L’idea è molto semplice: concentrarsi su quello che si fa in quel momento preciso, per dirla in maniera ripetitiva essere consapevoli delle proprie azioni. Prendi ad esempio la pratica un po’ noiosa del lavare i piatti. Puoi farli pensando a quel cliente odioso, chiedendoti quando riuscirai a togliere il ciuccio a tua figlia, o rimuginando su quella situazione odiosa o puoi decidere di fare i piatti pensando a quel che stai facendo. Meglio la seconda.

Concentrati sul tuo respiro e goditi tutte le sensazioni:

  • calore dell’acqua sulle mani
  • profumo del detersivo per i piatti
  • sensazione di pulito che hai a contatto con quel bicchiere
  • rumore di acqua che scorre

Ti sei già addormentata? Insomma l’esperienza da tediosa può diventare piuttosto rilassante. Non rubi tempo ad altre mansioni e te la godi. Con me ha funzionato, e ha funzionato anche piuttosto bene tant’è che mi è venuta in mente, subito dopo la mia sessione di mindfullness all’odore di aceto e limone l’idea per questo articolo.

Ecco perché una mamma freelance dovrebbe sfruttare il potenziale della consapevolezza

Riduce l’ansia, stress e malumore

Sono tre e vanno spesso a braccetto, simpatiche canaglie. Te ne entra uno in casa e subito arrivano gli altri due. Combattere l’ansia, lo stress e il malumore per una mamma freelance non è facile. Ci sono sempre problemi con i clienti, con i soldi che non ci sono, con le vacanze che non ti puoi prendere, con le scadenze, con le altrui pretese, con il desiderio di essere una super mamma che fa tutto… insomma, abbiamo il nostro bel da fare. Eppure attraverso questa pratica alcuni problemi passano in secondo piano; non è che la vita ti cambia e i problemi si risolvono per magia ma li affronti con uno spirito diverso.

Migliora l’attenzione

Per tutte le Peppa Pig di Rai Yoyo, l’attenzione migliora! Ti accorgi di una marea di cose alle quali di norma non badi. Visualizzi meglio le situazioni che stai vivendo, ti viene un’insana voglia di descriverle di raccontarle, di farle vivere anche agli altri. Che poi questo è il nostro lavoro no?

Che ne so… ti sei mai fatta una tisana con consapevolezza? Metti l’acqua nel microonde, rimani a guardarla che gira mentre con i polpastrelli accarezzi il filtro profumato di mirtillo e vaniglia che a breve metterai in infusione. Il sole dicembrino delle 16,00 è caldo, non l’avevi mai notato. Calda è calda anche la tazza che hai in mano, ma è un calore piacevole, ti vengono quasi i brividi nella schiena. Tuffi il filtro, aspetti la fragranza che ti raggiunge in uno, due, tre secondi. L’acqua inizia a farsi scura, la mescoli con il cucchiaino pieno di miele. Che profumo ti raggiunge… niente male, non trovi?

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Da un ora d’aria al cervello

Dopo un po’ di relax il mio cervello lavora meglio. Ora dopo aver lavato i piatti o dopo essermi fatta una buona tisana (consapevolmente) ho una marea di idee nuove per la testa. Credo possa considerarsi un successo, che ne dici?

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