Non aprire quella porta: i confini oltre i quali un freelance non dovrebbe (mai) andare

Quando ho iniziato non ci avrei mai creduto, ma pur lavorando da casa, pur lavorando spesso e volentieri in pigiama (sì, lo so che in più di un’occasione ho detto che sarebbe meglio non farlo), pur non dovendo prendere la macchina per recarmi nel mio piccolo, austero, soffocante ufficietto, mi ritrovo sempre più spesso a domandarmi: ma dove diavolo è finito il mio tempo?