Essere Freelance

Le parole che cercavi

Il confronto: solo con te stessa

Il confronto: solo con te stessa Ciao amica cara, ciao amico bello. Di tanto in tanto risorgo dal mio torpore. Gli impegni si sono moltiplicati a vista d’occhio e una persona sensata avrebbe scelto già da tempo di chiudere il blog. Ma io, l’avrai capito, non sono una persona sensata. Per cui sto qui quando posso e mi sento felice tutte le volte che qualche lettrice o lettore mi scrive

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Distrazioni: evitarle è meglio che curarle

Distrazioni: evitarle è meglio che curarle   La mente fa strani scherzi quando è impegnata altrove. Te lo dice una che di distrazioni se ne intende. Pensa che quando frequentavo la scuola elementare la mia maestra mi chiedeva spesso se fossi sulla mia nuvoletta rosa. Riuscivo a distrarmi dalla lezione richiamata impellentemente dalla mia fantasia. Ai tempi non esistevano notifiche, mail e messaggi vocali e ci si aiutava come si

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Sedia da ufficio, yoga e passeggiate: propositi (creativi) di primavera

Sedia da ufficio, yoga e passeggiate: propositi (creativi) di primavera La primavera mi porta sempre buoni consigli. Succede anche a te? Prendi ad esempio l’altro giorno: cercavo di stiracchiarmi il collo, impresa che ho fallito vergognosamente, e mi è venuto in mente che avrei dovuto chiamare una cara amica per iniziare un trattamento di riflessologia plantare. Facciamola breve: l’ho chiamata, ci siamo incontrate e abbiamo fissato una serie di date

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Il mito del lavorare sodo: non sfatiamolo

Il mito del lavorare sodo: non sfatiamolo L’altro giorno, mentre facevo abuso di cioccolata trovata nella calza della befana di Reb (grazie zii, non dimagrirò mai), riflettevo su una questione che mi sta particolarmente a cuore. Riflettevo e ne parlavo con il mio maritino. Quando svolgi un lavoro in breve tempo, di quelli che il tuo cliente ritiene difficilissimi ma che per te sono stati naturali come la dieta il

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No, non ho mollato: una essere mamma freelance che resiste

No, non ho mollato: una essere mamma freelance che resiste Saranno trascorsi due giorni, forse tre, metti anche cinque. Insomma mi sveglio stravolta come al solito, impacchetto la mia dolce Rebecca alla bell’è meglio e mi siedo davanti al pc. Apro la prima mail della giornata: è molto lunga e molto carina. Chi ben comincia… A scrivermela è Marta che prima di tutto mi chiede: “Ma non avrai mollato anche

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