Essere Freelance

Le parole che cercavi

4 motivi per puntare in alto

 

“Punta alla luna. Anche se non ci arriverai, ti troverai tra le stelle”.  Les Brown

 

Di questi tempi mi frullano in testa uno sproposito di cose. Te lo sei immaginata per via del fatto che non scrivo con frequenza vero? Lo so, fammene una colpa. Forse dovrei concentrarmi su un solo sito, su un solo romanzo, su un solo genere di lavoro. Purtroppo sono fatta male: non ci riesco, ma tu mi credi se ti dico che ci provo?

Un sacco di cose per la testa dicevamo. E alcuni progetti puntano anche piuttosto in alto. Dalla mia vita incasinata e atrocemente di fretta mi è venuta l’idea per un nuovo post. Ho pensato di intitolarlo “Punta in alto perché puoi”, o qualcosa del genere.

Un mese fa ricevo una telefonata. Penso che sia un call center ma comunque rispondo che non si sa mai. Non è un call center. E’ la socia di una Fondazione Culturale che esordisce con “Volevo farti una proposta indecente”. “Mi piacciono le proposte indecenti” dico io, ma la sua è proprio indecente.

“Abbiamo pensato a te come Direttore Artistico per un Festival letterario”. Mi lascia senza parole, e se hai imparato a conoscermi sai bene che io senza parole non rimango mai.

Ho trascorso un giorno intero a pensare che avrei rifiutato. Tanto per cominciare non sapevo cosa fa esattamente un direttore artistico, e poi… io? La domanda – risposta che mi girava in testa era ridondante. “Saresti in grado? Non saresti in grado?”

Ho detto di sì.

 

Ho puntato in alto: ecco i vantaggi

 

–        Una miriade di contatti vecchi (rispolverati) e nuovi che ti osservano da un punto di vista totalmente nuovo. Ora non proponi lavoro, ora lo offri.

–        Se lo posso immaginare è come fatto. Tutti i limiti mentali che normalmente ci si mette, una volta detto “sì, lo voglio”, per necessità vengono spazzati via e il tuo cervello è obbligato a passare al livello successivo. Sì come nel tetris: tutto va più veloce ma tu sai di potercela fare.

–        Autostima, una botta di vita. Una donnina freelance ne deve avere molta da parte, altrimenti non si va da nessuna parte. Puntare in alto è un ottimo modo per innaffiare il terreno su cui cresce l’autostima e prepararsi a un ottimo raccolto.

–        Ne voglio ancora. Questo non so se sia un pro o un contro. Fatto è che dopo aver concluso il lavoro che ti spaventava tanto… potresti rilassarti, ma non lo fai. Perché? Di lavori impegnativi, che ti mettono alla prova ne vorresti subito un altro.

 

Morale della favola

 

Se stai pensando di dire di no perché ai paura di non farcela o di non essere in grado, ma l’idea ti stuzzica come un piattone di frittura quando stai in dieta, di di sì. Quando sarai in ballo ti assicuro che ballerai.

 

Istruzioni per chi punta in alto

 

E’ vietato pensare “non ce la posso fare”. Tu sei i tuoi pensieri e se inizi pensando negativo sei nella melma fino al collo (si ho detto melma).

E’ vietato pensare a quante cose devi fare. Ti sale l’ansia se lo fai non credi? E noi non amiamo essere ansiosi no? Dividi piuttosto i tuoi impegni in piccole unità e svolgile con dedizione. Pensare di scalare una montagna a piedi o di arrivare al secondo piano della Oviesse con le scale mobili è tutta un’altra cosa no?

 

[Tweet “E’ vietato pensare “non ce la posso fare”.”]

 

L’esperienza insegna. Io quando sono un po’ inguaiata nelle faccende di lavoro penso sempre così: “niente panico, ci sono riuscita ieri, ci riuscirò anche oggi”. Faccio un bel respiro, allontano l’ansia e giù a lavorare.

 

Ora tocca a te. Raccontami la tua storia. Hai puntato in alto? Ti è andata bene.

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